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IL MICROBIOTA INTESTINALE – seconda parte : LA DISBIOSICon le nuove conoscenze di nutrigenetica, nutrigenomica e metagenomica: si potrebbero così elaborare interventi e piani individuali: la nutrizione personalizzata dovrà quindi tenere conto anche del tipo di microbiota della persona interessata.Non può esistere un microbiota ideale uguale per tutti gli individui: i geni e le caratteristiche di ognuno hanno un ruolo determinante. In generale, lo stesso Istituto superiore di sanità, chiarisce che i ricercatori misurano lo stato di salute della popolazione microbica dell’intestino valutando tre fattori principali: il numero totale di microrganismi, la diversità delle specie presenti, e il rapporto tra specie considerate “buone” e “cattive”. Quando l’equilibrio del microbiota si modifica, si assiste a quella che gli esperti chiamano disbiosi, una condizione pericolosa per la salute se protratta nel tempo. La disbiosi può essere causata da alimentazione poco varia ed equilibrata (specialmente da diete povere di fibre oppure ipercaloriche e ricche di grassi e proteine animali); da abitudini e comportamenti non salutari e da uso eccessivo di antibiotici. Questi ultimi, oltre a eliminare i batteri nocivi, possono infatti danneggiare anche la comunità di microbi intestinali benefici.La disbiosi, se protratta nel tempo, può contribuire allo sviluppo di molte malattie. Oltre a quelle strettamente correlate all'intestino come le malattie infiammatorie croniche intestinali, gastrite, ulcera peptica, sindrome dell'intestino irritabile, cancro dello stomaco e del colon, può favorire anche obesità, malattie metaboliche, asma e allergie.Inoltre ci sono molte ricerche in corso per il sospetto di correlazione tra disbiosi e malattie del sistema nervoso come l'Alzheimer, la sclerosi multipla, la depressione. ... ContinuaChiudi
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IL MICROBIOTA INTESTINALE – prima parte : A COSA SERVEIl microbiota intestinale (conosciuto come “flora batterica intestinale”) è l'insieme dei microrganismi che popolano il nostro apparato digerente.Da non confondere con il “microbioma” che è l’ insieme del patrimonio genetico posseduto dal microbiota (cioè i geni dell' intero microbiota). Alcuni ceppi batterici del microbiota svolgono funzioni particolarmente importanti.Innanzitutto, i ceppi indigeni ostacolano la colonizzazione dell’intestino da parte di nuovi microbi, tra cui quelli patogeni. Poi, alcuni batteri sintetizzano sostanze utili (per esempio vitamina K) e digeriscono molecole complesse, producendo nuove molecole che possono essere utilizzate dal nostro organismo.Inoltre, alcuni batteri intestinali producono acidi grassi a catena corta (per esempio l’acido butirrico), i quali proteggono l’ intestino stesso dalle infiammazioni e dall’insorgenza di tumori. Il microbiota mantiene sempre attivo il sistema immunitario, perché la presenza di batteri capaci di digerire e fermentare i flavonoidi (contenuti nella frutta e nella verdura) stimola la produzione di sostanze utili alla salute cardiovascolare. Alcune sostanze prodotte dal microbiota intestinale sembrano coinvolte nella regolazione dell’appetito e nell’aumento di peso. In conclusione, è preferibile un’alta diversità del microbiota, cioè la presenza di molti ceppi microbici diversi, per contribuire alla salute dell’ intero organismo.Alcuni studi hanno messo in luce gli effetti positivi o negativi di determinati microrganismi. Teoricamente, arricchendo il microbiota intestinale di batteri «buoni» a scapito dei batteri «cattivi», si promuove un buono stato di salute: la ricerca prosegue veloce. Con le nuove conoscenze di nutrigenetica, nutrigenomica e metagenomica: si potrebbero così elaborare interventi e piani individuali: la nutrizione personalizzata dovrà quindi tenere conto anche del tipo di microbiota della persona interessata...continua .. ... ContinuaChiudi
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DIMEZZATI GLI SPERMATOZOI IN 50 ANNI, COLPA DI CATTIVI STILI DI VITA E INQUINAMENTO. L’emergenza che potrà portare a infertilità riguarda tutti i Paesi del mondo. Il tasso di decrescita è dell’1,1% all’anno. Sempre più coppie hanno difficoltà ad avere figli in modo naturale. La concentrazione di spermatozoi negli uomini non sterili si è ridotta della metà negli ultimi cinquanta anni. È l’allarmante risultato di una metanalisi pubblicata sulla rivista Human Reproduction Update.Secondo il nuovo studio tra il 1973 e il 2018, la concentrazione di spermatozoi negli uomini non sterili è diminuita di oltre il 51%, passando dagli oltre 100 milioni a 49 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma.I fattori di rischio dell’infertilitàQuali sono i fattori di rischio per l’infertilità maschile? Secondo i ricercatori sono coinvolti diversi fattori come la diffusione ormai ovunque di FTALATI (interferenti endocrini) usati in moltissimi prodotti, INQUINAMENTO, CATTIVI STILI DI VITA COME SEDENTARIETÀ, FUMO, ABUSO DI ALCOOL, ALIMENTAZIONE RICCA DI GRASSI E ZUCCHERI. Inoltre, sebbene non ci sia una letteratura abbastanza ampia per poterlo dimostrare, la vicinanza dello smartphone allo scroto può in qualche modo influire sullo stato di salute dei gameti per questo è sconsigliato tenere il cellulare nella tasca anteriore dei pantaloni.I dati italianiI ricercatori avevano già segnalato che con questa tendenza dal 2060 si sarebbe rischiata l’infertilità, prevedendo così una diffusione sempre più massiccia della fecondazione assistita, dal momento che concepire in modo naturale diventerà sempre più complicato.Un controllo fin dalla pubertà, per scoprire eventuali altre patologie preesistenti risulta il primo passo della prevenzione.carbonilab.it/; carbonilab.it/esami/spermiogramma-who/ ... ContinuaChiudi
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PER LE PERSONE CHE GIÀ SOFFRONO DI MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI, i regimi alimentari ricchi di fibre possono causare una risposta infiammatoria ulteriormente amplificata e un conseguente peggioramento dei sintomi.A evidenziarlo è un team dell’Università dell’Alberta, in Canada, che ha pubblicato uno studio su Gastroenterology. Il team sta cercando, ora, di mettere a punto un test delle feci in grado di esaminare la flora intestinale di ciascun paziente e predire se avrà o meno una risposta negativa da una determinata dieta, in modo da consentire al clinico di formulare piani alimentari personalizzati.I sintomi delle malattie infiammatorie intestinali sono in genere: dolore addominale, diarrea, sangue nelle feci, perdita di peso, pubertà ritardata e un rischio a lungo termine di tumore del colon-retto. La causa di queste malattie non è nota, ma alcuni fattori di rischio sono genetici, ambientali, legati alla dieta e ai cambiamenti nel microbioma intestinale.I pazienti con malattie infiammatorie intestinali che non tollerano una dieta a base di fibre sono stimati nell’ordine del 20-40%. Tuttavia, scrivono gli autori dello studio, si tratta quasi sempre di una situazione transitoria, per cui è possibile che dopo qualche mese questi pazienti possano tornare ad assumere fibre.Il team, inoltre, ha scoperto che alcuni cibi come carciofi, cicoria, aglio, asparagi e banane sono particolarmente difficili da fermentare se mancano o se non funzionano bene determinati batteri presenti nell’intestino, come accade spesso nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali. carbonilab.it/ ... ContinuaChiudi
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Laboratorio Analisi Carboni
5.0
Basato su 8 recensioni
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Domenico Benedetti
Domenico Benedetti
10:37 22 Sep 20
Ottimo laboratorio analisi.. Il personale è molto professionale
Luca Mc Gregory
Luca Mc Gregory
05:46 12 Sep 20
Laboratorio top.... Personale efficiente ed attento al cliente.... Inoltre gestiscono i bambini in maniera... eccellente....leggi di più
infodimonte
infodimonte
17:39 10 Mar 20
Laboratorio moderno e accogliente. Preparati, veloci e prezzi concorrenziali. Una dottoressa bravissima e bellissima... che tratta i bambini come la Montessori. Che dire, sono fenomenali.leggi di più
Rosalia Michetti
Rosalia Michetti
14:50 05 Sep 18
Frequento questo laboratorio ormai da diversi anni e mi sono sempre trovata bene per competenza e cortesia. Si possono... concordare gli orari se si hanno esigenze particolari e si viene avvertiti con e-mail o sms quando i risultati sono pronti. Le informazioni che danno sono molto dettagliate anche per i costi dei test da effettuare.leggi di più
Tiziana Andreola
Tiziana Andreola
10:26 22 Jul 18
Personale paziente e professionale. Si viene trattati non come numeri ma come persone di famiglia. Ambulatorio con una... marcia in più. 👍leggi di più
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